Porto Santo Stefano, primavera 2025. Il mare era pronto a raccontare nuove storie, e tra le sue onde si è scritta anche quella dell’equipaggio di Orion First 45, protagonista di un weekend di vela ad altissimo livello, tra emozioni forti, sfide tecniche e spirito di squadra.
Il campo di regata era un concentrato di eccellenza: tra le barche Mascalzone Latino, Tengher e tante altre e nomi come Ganga Bruni: Gianluca Lamaro e tantissimi altri velisti di calibro internazionale hanno alzato l’asticella, rendendo ogni prova un banco di prova per nervi saldi e manovre impeccabili.
La competizione è stata intensa, con incroci oltre il limite del regolamento e manovre aggressive da parte di alcune imbarcazioni, che hanno messo alla prova la nostra capacità di mantenere lucidità e sangue freddo.
Ma la vera regata non è solo quella contro gli avversari: è quella contro gli imprevisti. Venerdì, un momento di tensione ha scosso l’equipaggio: Daniele è finito in acqua, ma grazie alla prontezza dei mezzi di supporto del CNVA è stato recuperato rapidamente e senza conseguenze. Un episodio che ha rafforzato il legame tra i membri dell’equipaggio, trasformando la paura in determinazione. La regata finisce con un ritiro che ci lascia con tanto amaro in bocca.
Sabato, la risposta è arrivata sul campo: una prova eccellente con un 14° posto, frutto di concentrazione, affiatamento e voglia di dimostrare che Orion non è solo una barca, ma un gruppo unito da passione e resilienza.
Domenica, il vento ha deciso di prendersi una pausa, lasciando le vele a riposo e i pensieri a galleggiare tra ciò che è stato e ciò che verrà. Nessuna regata, ma tanta consapevolezza.
Un elemento che ha fatto davvero la differenza è stata la collaborazione con il CNVA (Circolo Nautico e della Vela Argentario). Un’unione di intenti e di spirito sportivo che ci ha permesso di affrontare la competizione con una marcia in più. Fare squadra con il CNVA è stato un valore aggiunto che ci ha reso orgogliosi e motivati.
Dietro ogni manovra, ogni virata, ogni scelta tattica, c’è un equipaggio affiatato e variegato, unito da una passione comune e da un rispetto reciproco che si percepisce in ogni gesto:
- Claudio, navigatore ormai senmpre più esperto, ha dato un contributo fondamentale migliorando sensibilmente le performance della barca.
- Sergio, il nostro jolly: sa fare tutto e lo fa sempre con precisione e spirito positivo.
- Daniele, oltre al tuffo imprevisto, ha trovato nel nuovo ruolo in pozzetto la sua dimensione ideale.
- Jimmy, con la sua calma orientale, sai che è lì in ogni situazione.
- Bernardo, con il suo aplomb britannico, ci regala momenti sempre imprevedibili e mai banali.
- Pino, il nostro totem: punto di riferimento saldo e rassicurante.
- Stefano, sempre a mille, è energia pura e determinazione.
- Roberto, grande velista, porta esperienza e visione tattica.
- Guido, umbro di nascita marinaio toscano di adozione, unisce preparazione, spirito marinaro ad un temperamento più toscano che umbro.
- Matteo, il cavallerizzo, ci ha onorato della sua presenza a bordo venerdì, portando eleganza e simpatia.
- E infine Fabrizio, che al timone del gruppo ha guidato l’equipaggio attraverso ogni momento del weekend, con lucidità, passione e una visione d’insieme che ha fatto la differenza nell’esperienza collettiva, ha saputo tenere la rotta anche nei momenti più intensi.
A chiudere il cerchio, Stefano e Roberto hanno preso il timone per riportare Orion a casa, verso Riva di Traiano, con il cuore pieno di ricordi e la prua già rivolta verso nuove sfide.