C’è una prima volta per tutto. La nostra è arrivata a giugno, con la Loro Piana Giraglia 2026: la regata che quest’anno ha girato la boa numero 73 e che per noi di Vele al Vento resterà semplicemente “la prima”.
Una classica del Mediterraneo
Ideata nel 1953 come regata d’altura di 241 miglia nautiche, la Giraglia è una delle grandi classiche del Mediterraneo. L’edizione 2026, che consolida la partnership tra lo Yacht Club Italiano e il title partner Loro Piana avviata nel 2024, si è disputata tra Saint-Tropez e Genova dal 12 al 20 giugno: quattro giorni di regate inshore nello splendido golfo di Saint-Tropez, e poi la lunga prova offshore di 241 miglia con arrivo a Genova, passando per il mitico scoglio della Giraglia all’estremità nord della Corsica.
La regata, organizzata dallo Yacht Club Italiano con la collaborazione della Société Nautique de Saint-Tropez, è aperta a tutti i monoscafi oltre i 9,14 metri nelle classi ORC e IRC. Come ogni anno la flotta era eterogenea e internazionale, con una quota consistente di maxi yacht a caccia della line honours e del record — 14 ore e 56 minuti — che resiste dal 2012. In mezzo a loro, e c’eravamo anche noi.
L’equipaggio di Orion
A portare i colori di Vele al Vento la nostra amata Orion, ITA 17810, con a bordo un equipaggio che mescolava entusiasmo ed esperienza:
Jimmy e Matteo a prua con Sergio, Pino alle drizze, Claudio navigatore, Roberto e Stefano tailer, Daniele e Guido su randa e tattica, e Fabrizio al timone e nel ruolo di skipper.
Il viaggio e la base a terra
La trasferta è già di per sé un piccolo racconto: siamo partiti in due macchine cariche di sacche, cerate e ricambi, mentre tre del gruppo hanno raggiunto Saint-Tropez in aereo. La nostra base a terra è stata una splendida location trovata su Airbnb, perfetta per recuperare le energie tra una prova e l’altra e per le immancabili cene di equipaggio dove il super Stefano ha dimostrato di essere oltre che un super tailer anche un super cuoco!
Il cuore della settimana, a terra, è stato il villaggio regate: rinnovato rispetto alle scorse edizioni, con la lounge sempre attiva nell’area del race office e il crew village sviluppato lungo la diga foranea fino alla Tour de Portalet. Ogni sera premiazioni giornaliere e momenti conviviali, in un’atmosfera che da sola vale il viaggio.
In acqua: quattro giorni di inshore e la lunga notte verso Genova
Le prove inshore nel golfo di Saint-Tropez, dal 13 al 16 giugno, sono state la nostra palestra: partenze affollate, boe contese, manovre da ripetere fino a farle diventare automatiche. Regata dopo regata abbiamo sentito la barca girare sempre meglio e l’equipaggio trovare i suoi tempi: le partenze che man mano si avvicinavano ad essere sulla linea affollata, le chiamate tattiche di Guido, la prua sempre più rapida nei cambi, i tailer a cucire ogni virata.
Il 17 giugno la partenza della prova offshore: 241 miglia verso la Giraglia e poi giù fino a Genova. La notte in mare, i turni, il vento che cambia, il faro dello scoglio che compare all’orizzonte , un’esperienza che è vero must! C’è chi ha cambiato la foto profilo di whatsapp !
Il bilancio: un buon risultato e un gruppo più forte
Alla fine il risultato è stato buono: Orion ha chiuso nel primo terzo della classifica, un piazzamento che per una prima partecipazione ci riempie di orgoglio e ci dà fiducia per le prossime sfide.
Ma il risultato più importante, forse, non è scritto in classifica. Una settimana di regate, di spazi stretti e di stanchezza mette alla prova qualsiasi gruppo: qualche spigolosità è venuta fuori, come è normale che sia, e proprio per questo torniamo a casa più consapevoli e più squadra di quando siamo partiti. Le miglia fatte insieme — quelle vere, di notte, con il vento che non c’è — valgono più di mille riunioni.
E poi, si sa, la Giraglia sa essere galeotta: pare che il nostro navigatore Claudio, tra una rotta e l’altra, abbia trovato anche il tempo di perdere la bussola… Ma questa è un’altra storia, e ce la faremo raccontare davanti a una birra.
Arrivederci alla prossima!
Grazie a tutto l’equipaggio di Orion ITA 17810 e a chi ci ha sostenuto da terra. Ci vediamo in acqua!
By Serginho