il blog del capitano

Riflessioni di fine anno

Posted by admin on  30 Dicembre 2018

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Siamo a poche ore dalla fine di questo 2018, faticoso ma in fondo bello e ricco di tante cose.

Inizia un 2019 che DEVE essere il nostro anno, le premesse ci sono è la voglia anche… come si dice dalle nostre latitudini DAJE!

In questi giorni molti lavori di sistemazione varia sono in corso su Hydra, sarà presto ancora più funzionale e bella!

Auguri a tutti i marinai che passano da queste parti!

Buon vento nel 2019

poco vento… anzi poco e basta

Posted by il capitano on  17 Dicembre 2018

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La giornata inizia presto, ore 8:30 in banchina… le cose da fare sempre tante ed il tempo sempre poco.
Tutti puntuali o quasi, temperatura rigida e vento assente.
Le previsioni davano il poco vento da Nord sparire per poi riaffacciarsi man mano da scirocco con lieve intensità… usciamo comunque.

Il mare si presenta con un onda da sud ed a tratti qualche refolo da Nord/Nord Est ci fa sperare, intanto tiriamo su randa, fiocco e ci mettiamo a giocare tra virate e traversi cerchiamo di settare gli strumenti… Ruggero timona ed io smanetto in dinette.

La comitato da un differimento di un ora, intanto il vento diventa sempre più instabile ma sembra tenere in intensità… tre, quattro nodi… noi intanto tiriamo fuori le pizzette e l’atmosfera è rilassata… ma il suono di una sirena ci fa destare… mancano 5 minuti!!!!

Facciamo un rapido check e decidiamo di partire in barca giura, manovre ben fatte ed eccoci primi con distacco su tutti, grande partenza, viaggiamo bene… ma troppo bello per essere vero…. dopo qualche minuto la giuria, complice un salto di vento di 60° ci fa tornare indietro annullando la regata.

Ora fanno partire i J24 ed i Platu, noi a seguire. Questa volta partiamo male, coperti da Calipso e da Meridiana, la barca sembra non camminare mure a dritta, decidiamo di virare ma facciamo qualche errore e non abbiamo velocità.

Il vento intanto fa le bizze, gira e non sale mai oltre i quattro nodi. In queste condizioni non siamo brillanti in più il setup della barca non è ottimale… procediamo comunque a fare le nostre boline e tatticamente riusciamo a combinare qualcosa di buono tranne che in approccio alla boa dove regaliamo due virate inutili a tutti, passiamo terzi in reale distaccatissimi da i primi due.
La discesa in poppa è logorante, il vento proprio non c’è più ma recuperiamo su Exalibur e passiamo di un filo terzi in reale all’arrivo che nel frattempo è stato dato a metà percorso.

Condividiamo nel classico briefing di fine regate gli errori e le cose buone, abbiamo finito la regata ed alcune manovre sono andate meglio della scorsa volta… insomma qualche segnale c’è.

Ora sperando nel recupero di un po’ di equipaggio ci salutiamo facendoci gli auguri… ci “leggiamo” nel 2019.

Trend del vento su H5000

questioni di elettronica 😀

Posted by il capitano on  10 Dicembre 2018

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Quando si decide di fare l’upgrade all’elettronica di bordo ci si cimenta in una di quelle imprese che sembrano facili, come sembra facile l’elettronica di oggi… tutta plug and play, ma che a sorpresa si rivelano semplici davvero.
Dopo giorni e giorni di studio approfondito passiamo ad H5000, un vero rompicapo il layout ma alla fine si decide: la configurazione è standard come è standard il tipo di lavoro che si va a fare.

Si stende un backbone NMEA2000 e si cablano tutti gli stumenti, un rapido check alla nuova interfaccia web tramite il browser e la configurazione di base è pronta, le ore di studio sui manuali ed il background di informatico aiutano.
Prossimo appuntamento sarà quello di fare il setup in mare, bisogna trovare le giuste condizioni… to be continued

… a volte ritornano

Posted by il capitano on  3 Dicembre 2018

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Appuntamento domenica mattina ore 9 ma alle 8:30 sono già li… sono mesi che non faccio una regata e l’attesa è tanta.

Giornata fresca con il sole e zero vento… le barche sono tutte immobili nei loro posti e respiro a pieni polmoni un aria nostalgica ed a me tanto familiare.

Primi passi per il porto ed incontro Francesco che si aggira per il parcheggio, caffettino di rito e via in barca.

I gesti si riscoprono da soli, il freddo dei bozzelli per il circuito spi, le cime da organizzare, quella luce di mattina di inverno che solo i veri marinai sanno apprezzare, l’odore acre della barca che sa di vele.

Pian piano arrivano tutti, Pino col suo sorriso sornione ed i nuovi componenti dell’equipaggio con cui non ho mai navigato… certo ne mancano tanti ma verranno nelle prossime uscite.

Si arma la barca e si esce con vento prossimo allo zero e mare a tratti un olio… ma il vento salirà come vedremo poi.

Passiamo un po’ di tempo a fare il setup degli strumenti ed a sistemare lo strallo di prua e poso dopo si stende il vento, un 5-6 nodi che piano piano si stabilizza… è fatta si può partire

Il comitato dispone il campo e suona la sirena… ci siamo finalmente.

Partenza non all’altezza delle nostre partenze, un errore di valutazione ci fa partire indietro e coperti ma poco dopo siamo fuori dai rifiuti ed Hydra inizia ad inclinarsi e camminare… mi impressiona l’angolo che facciamo e la velocità che pian piano iniziamo ad ottenere. Davanti a noi c’è Meridiana un Salona 41 ben armato con equipaggio di livello, inizia a salire sopra la sua rotta ed a recuperare anche distanza… Calipso, l’altro First 40 per ora non alla nostra portata, sopravvento alla flotta è molto avanti ma qualcosa riusciamo a recuperare anche su di loro.

Dopo qualche virata approcciamo la prima boa, siamo secondi in reale dietro a Calipso, issiamo non senza qualche problema (ne avremo diversi durante la regata) ed iniziamo la nostra cavalcata sotto spi, optiamo per il VMG che ci porta a recuperare in modo netto anche su Calipso che vediamo vicinissima prima dell’ammainata di Spi.

Qui inanelliamo una serie di errori che di fatto compromettono tutta la regata, ripartiamo dopo essere scaduti sotto la boa per poi ritirarci nella seconda poppa dove con un vento salito sui 10 nodi volavamo sotto S1 che era una bellezza.

Il valoroso Dino, in uno dei momenti concitati, si è fatto male ad un dito ed ha sparso il suo prezioso sangue per tutta la barca… sembrava una scena di CSI 😀

La regata è andata male, il morale è basso… la preparazione dell’equipaggio lacunosa… insomma nel de-briefing in porto gli sguardi sono bassi e capiamo che bisogna ripartire dalle basi… un equipaggio molto rimaneggiato nei ruoli…  ma alla fine la voglia di tornare in barca e risalire la cina è tanto e siamo tutti confidenti che riusciremo a tornare a fare risultati… bisogna “solo” allenarsi.

Torno via dal porto arrabbiato per un “non” risultato ma in fondo l’essere tornato a timonare in regata mi ha dato qualche ora di gioia e di spensieratezza, di quelle emozioni che ti fanno sentire fuori dal turbinio della vita e di fanno stare in uno stato sospeso ed “in fase” con la natura e con l’io.

 

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