La lunga bolina 2018

2018 Lunga Bolina Crew

Quale migliore debutto per Hydra se non la Lunga Bolina? Nonostante le previsioni diano pochissimo vento l’equipaggio è agguerrito e pronto a tutte le condizioni meteo.
Alcuni sono in porto già dal Venerdì (e ne approfittano per un brindisi augurale) gli altri arrivano il Sabato mattina di buona lena, il tempo di assicurare una adeguata cambusa, un caffettino, un cornetto e via tutti in barca!

Presto raggiungiamo il campo di regata dove imbarcazioni più o meno grandi e equipaggi più o meno numerosi iniziano a girare in tondo come leoni in gabbia! Siamo belli e professionali con le nostre divise blu, scrutiamo i nostri avversari con attenzione, proviamo un paio di manovre e presto ecco che iniziano le procedure di partenza, con questo poco vento c’è il rischio di arrivare troppo in ritardo sulla linea di partenza, su col fiocco andiamo!

Inizia il countdown, sento un trillo che richiama la mia attenzione, è il messaggio del mio informatore segreto (alias il babbo) che mi avvisa “vento debole da Sud che poi girerà da Ovest divenendo moderato conviene tenersi lontano dalla costa!” OK riferisco!

Ultimo minuto ci lanciamo verso la linea di partenza, a mano mano tutti i barconi sfilano, alcuni prendono il largo, con altri ce la giochiamo in un corpo a corpo e molti altri li lasciamo dietro la nostra scia.

Una volta lasciata la boa di bolina puntiamo dritti verso la prossima tappa, il promontorio dell’Argentario è appena accennato davanti alla nostra prua.

Contro ogni previsione un venticello allegro e costante ci accompagna per un lungo tragitto, è una giornata caldissima e la ciurma provvede a generose dosi di crema solare, c’è persino il tempo di preparare uno spuntino ed il caffè!

Nel pomeriggio inoltrato L’ Argentario inizia a delinearsi, posso distinguere i diversi tipi di roccia e le calette ma ben presto il nostro entusiasmo viene spento dal tanto temuto buco di vento!
Il nostro prode timoniere-tutto fare viene issato in cima per scrutare l’orizzonte e cercare il desiderato refolo di vento…c’è chi dice di andare sotto costa, “le vedi quelle barche come filano?? “Ma no Ma no! “ dice qualcun altro “Meglio andare al largo faremo più strada ma c’è più vento”!

Il nostro Team Manager, che ci segue da remoto costantemente scrutandoci dall’alto del tracking come un Grande Fratello, non tarda a farsi sentire: ”Lenti siete lenti… vi state fermando! Fuori stanno tutti correndo!”

Si fa il possibile ma l’aria è davvero poca, presto il cielo si tinge di arancio e rimaniamo estasiati davanti ad un tramonto mozzafiato, da un lato L’argentario dall’altro il Giglio, qualcuno si diverte a scattare foto che resteranno un ricordo indelebile.

E dopo il tramonto, un cielo stellato ci avvolge, passano le ore ma non mi rendo conto del tempo che passa lo spettacolo attorno a me è di una bellezza sconvolgente, il naso in su cercando di avvistare stelle cadenti ma si sa le stelle se le guardi non vogliono proprio saperne di cadere ….e di aria, nemmeno a dirlo, ancora nulla!

Passata la mezzanotte cadono le prime teste (dal sonno si intende!), il nostro timoniere rifiuta il cambio e continua imperterrito, ci attrezziamo per la notte, cerata, lampade, cappello di lana!
La nottata trascorre impegnati a cercare il setting migliore …certo che quei filetti rossi su fondo nero non si vedono proprio!!

Alla prime luci dell’alba, ci accorgiamo che la coperta è un dedalo di cime che si rincorrono, approfittiamo per mettere un po’ di ordine, qualche membro della ciurma riaffiora altri scendono in coperta il nostro timoniere ancora una volta rifiuta il cambio (avremo esagerato a dargli tutti quei caffè??)
E con il giorno ecco il nostro Big Brother alias Team Manager che ci chiede notizie: “posizione? Vento?
Basta con tutte ste foto, quante miglia mancano?”

Come da previsione man mano che passano le ore il vento aumenta, non supera mai gli 8 nodi ma ci porta dritti alla meta…il nostro Team Manager ci rassicura con un “Sembra che siete quasi arrivati!”
L’aria è tesa e al contrario del giorno precedente il cielo è coperto da una fitta nube, ci copriamo bene bene, i nostri pensieri fissi al traguardo!
Dietro di noi Giannutri, il Giglio e L’Argentario tornano ad essere profili appena percettibili, mentre di fronte a noi la costa diventa sempre più delineata, il traguardo è tra la torre del Porto di Riva e la boa, la puntiamo attenti che nessuno possa superarci, avvisiamo il comitato di regata del nostro imminente arrivo,
“forza chi non ha la divisa deve metterla, stiamo per tagliare la linea!” , finalmente il suono che aspettavamo… arrivati!!!

Adesso il sole esce allo scoperto, il tempo di sistemare ogni cosa e ben presto arrivano i risultati, il nostro Team Manager si congratula “Bravi ragazzi, la prima uscita di Hydra è stata un successo!!!”
“E adesso una birretta fredda ce la meritiamo o no??”

Buon vento e alla prossima sfida!

 

by Anto

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

wordpress theme powered by jazzsurf.com