Elena Celeste al Campionato Nazionale HT

Il Campionato Nazionale è l’evento clou della nostra Classe, il “must”  da fare quindi a qualsiasi costo. Lo si aspetta per un anno e poi passa in soli quattro giorni, quattro lunghi giorni senza respiro tra regate tra le boe e la lunga di 115 nm. La preparazione è meticolosa, c’è chi tiene a secco la barca fino al giorno prima per avere la carena perfetta, c’è chi spacchetta vele nuove, tutti convinti di poter far bene.
Noi siamo il “Defender” perchè lo scorso anno abbiamo vinto e siamo maledettamente in ritardo nella preparazione della barca, essere rimasti senza timone all’ultima regata (vedi racconto 41° Parallelo) ci ha obbligati a star fermi per un mese in attesa della riparazione. Riportiamo  la barca da Gaeta due giorni prima dell’inizio, beh almeno è stata in secca fino all’ultimo…..

I due gioni successivi vengono passati a bordo per la preparazione, tutto viene ricontrollato, risistemato, la check list è infinita, si finisce a notte tarda e si riesce a fare un’uscita per provare la nuova randa One Sails che sembra andare molto bene.Il morale risale, sentiamo di potercela fare, ma gli avversari sono forti ed in vantaggio sulla preparazione. Arriva il primo giorno, le previsioni meteo non sono buone, vento da WSW tra i 15 ed i 20 nodi, mare mosso da ovest con onda formata e potente, freddo. per fortuna c’è un pallido sole, niente male considerando che siamo a fine maggio!! Usciamo e di vento ce n’è quanto basta, 18-20 nodi con punte a 23, il mare è notevole. EC in queste condizioni ha buone chance, tutta randa e heavy jib. Proviamo alcuni bordi,la barca c’è e l’equipaggio pure, dopo un mese di digiuno iniziamo subito forte vincendo la prima regata. Siamo incollati alla piccola flotta di Farr 31 di bolina, in poppa si allungano un pò, ma sotto spi si vedono diversi “numeri”, noi invece optiamo per lo spi piccolo, camminiamo di meno ma siamo stabili e riusciamo a scendere profondi, le surfate sull’onda sono entusiasmanti. Subito la seconda regata, mare e vento in crescita, partiamo bene e siamo sempre lì, ma in poppa questa volta Loucura il Farr 31 di Fabrizio Gagliardi cammina meglio e riesce a darci 8” in compensato, chiudiamo al secondo posto. Piccola pausa aspettando le altre barche e si riparte quasi subito per la terza regata, questa volta partiamo male siamo in anticipo e rientriamo dalla boa, passando dietro a tutti. Iniziamo la rimonta ma non è facile,guadagnamo 6 posizioni e siamo quinti, in poppa arriva un groppo mentre siamo sotto spi, la barca parte al limite, riesco a tenerla, intanto davanti a noi c’è chi mette le crocette in acqua, decidiamo di ammainare e proseguira con randa e fiocco, ma non riusciamo ad andare oltre il quinto posto. Chiudiamo la prima giornata al secondo posto a tre punti dal primo, se non ci sarà lo scarto sarà dura……Comunque bilancio positivo, non abbiamo rotto nulla ed il clima in barca è euforico.
La sera vorrei andare a letto presto, ma non  riesco prima delle 24, l’indomani la sveglia è alle 7. Da casa sento mare e vento che montano, ci svegliamo con un cielo grigio da Mare del Nord, il mare è molto mosso, veramente il bollettino ha dato Ovest 8 e mare agitato. Sono preoccupato, se non riusciamo a regatare addio scarto e possibilità di vincere. Il CdR espone Intelligenza a terra e rimanda l’avviso alle 14, infatti è previsto un lieve calo del vento. Intanto che si aspetta la tensione cresce, ricontrolliamo tutto, non si deve rompere nulla. non possiamo sbagliare. Partiamo alle 14, ma prima arriva un groppo di vento e di pioggia che mi schiarisce le idee, infatti fino a quel momento mi sentivo in…. fase calante. Il groppo passa e partiamo con vento forte direi e mare, boliniamo bene la tattica è giusta, la sinistra paga e giriamo la prima boa incollati a Loucura, ma poi si riallunga sotto spi e nella seconda bolina va molto forte, noi recuperiamo cambiando vela di prua con il genoa 2, infatti il vento è calato,ma non basta, chiudiamo sempre secondi. Ripartiamo, Loucura è in forte ritardo in partenza, e noi ne approfittiamo, nel frattempo mare e vento in calo, siamo con il genoa 1 adesso ed andiamo forte, la tattica in bolina ed ancora più in poppa è ottima, superiamo Rangiriri e chiudiamo primi in reale ed in compensato. Ci siamo!! Di nuovo primi a pari merito con Loucura, il Campionato riparte dalla lunga. Anche stasera vorrei andare a letto presto ma…..niente da fare, c’è le cena di gala.

Si riparte l’indomani per la lunga 115 nm la mitica Coppa Asteria, sono stanco e mi aspettano 26 ore di regata al cardiopalma, la lunga ha coefficiente 1.5, chi vince si porta a casa il Campionato.
Mare lungo da Ovest, pioggia, vento leggero che poi rinforza. Questi gli ingredienti della partenza, il gommone volante del fotografo rientra in fretta e furia per un groppo da NNW, partiamo bene e passiamo il cancello davanti a Loucura, siamo nei primi 10 in reale su una flotta di 26 barche, strambiamo e ci mettiamo in rotta per Ventotene. Il vento calerà davanti al Circeo per poi rimettere da ponente, favorendo chi era rimasto indietro. Giriamo Ventotene davanti a Loucura abbiamo camminato forte sotto spi, strambando al momento giusto, se la regata finisse qui…invece abbiamo da fare ancora 60nm!!! Sono stanco, ma non posso mollare, dopo Ventotene ripartiamo di bolina stretta per Ponza, mure a dritta, con mare corto e fastidioso di prua e vento leggero. Non sono le condizioni ideali di EC e Loucura si rifà sotto. allungandosi da sottovento. all’alba lui procede verso Palmarola passando nel canale molto alto, noi invece facciamo il pelo alla Guardia, con mare più calmo e canmminiamo meglio. E’ il momento si spingere al massimo, sono da 20 ore al timone e qui mi gioco tutto. Il bordo mure a sinistra ci porta a Sabaudia, facciamo un piccolo bordo per ricentrarci contando poi su un buono sul bordo opposto. Viriamo e pensiamo solo alla velocità, il vento puntuale ridonda e molliamo un poco il genoa e la randa,  adesso siamo in rotta perfetta. Regolazioni continue per farla camminare al massimo, muoviamo solo randa e genoa, cercando di non toccare il timone. Ci siamo, siamo a sei miglia e Loucura non ha ancora avvisato il CdR del suo arrivo, ci deve dare poco meno di un’ora in compensato. Dopo poco arriva la sua chiamata, guardiamo l’orologio ed il GPS siamo sul filo di pochi minuti, se il vento non cala possiamo farcela. Ancora regolazioni, siamo in rotta perfetta e cerco di non pensare al fatto che di bolina larga lui è più veloce…Arrriviamo dopo 36 miglia da Ponza abbiamo la boa di arrivo in prua, tagliamo….sono sfinito…..gurado l’orologio….non ce l’abbiamo fatta per 8’….
Onore a Loucura, noi abbiamo la certezza di avercela messa tutta…
Finiremo terzi overall nella classifica Asteria e secondi al Campionato Nazionale Half Ton Classic con un punto virgola cinque di distacco dal primo.
Va bene così, al prossimo anno!!

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